I Quaderni d'arte del Bardo a cura di Donato Di Poce per i Quaderni del Bardo Edizioni
venerdì 21 marzo 2025
martedì 2 luglio 2019
Poetry Box: Taccuini d’Artista in scatola di Donato Di Poce (I Quaderni d’Arte del Bardo)
Queste Poetry Box pur
essendo il cuore pulsante e appendice del Progetto ©Archivio Internazionale
“TACCUINI D’ARTISTA” di Donato Di Poce, (www.taccuinidartista.it) , ha una sua
specificità e originalità, e un duplice scopo: didattico e focus poetico su un media
che ha caratterizzato le avanguardie del ‘900 e ancora denso di
“ContaminAzioni” e sviluppi. La scatola, come contenitore ma anche come matrice
di senso e di messaggi, custode di sogni e segreti, culla di semi visionari e
poetici, in cui immagina, segno, parola e visione si contaminano felicemente e
diventano scrigni magici di poetiche di importanti artisti Internazionali e di
Alunni della scuola sapientemente guidati e seguiti da Mauro Rea. Queste poetry
box, spesso sotto forma di libro d’artista, altre volte di contenitore
informale delle più ardite sperimentazioni di linguaggi artistici(disegno,
poesia visiva, collage, fotografia, poesia), a volte di pure provocazioni
visive, raccolgono i disegni preparatori degli artisti, i diari, i dessins e i
collages, le sinopie, gli “skethbook”, i progetti, i “carnets” gli scarabocchi,
la “mail-art” e i “libri monotipi”, in una parola “I percorsi nascosti della
creatività”, che ci permettono di entrare nelle “stanze segrete” e negli
“atelier” degli artisti, di sbirciare dal loro buco della serratura, per
vedere, toccare, leggere, “i taccuini segreti degli artisti”. Queste poetry
box, vanno di pari passo con l’originalità dei ”Taccuini d’Artista” e della
Street Art di cui condividono la pura passione della ricerca e della
comunicazione più intima e vera. Un grido esistenziale tra ricerca artistica e
condivisione dell’intimità cosmica, una ricerca di etica e solidarietà che
traccia in modo indelebile il cammino dell’umanità. (Donato Di Poce)
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martedì 21 maggio 2019
EMILIO VILLA: e l’arte dell’uomo primordiale: estetica dell’origine (I Quaderni d'Arte del Bardo a cura di Donato Di Poce)
Questo
saggio intende esplorare un aspetto di grande importanza per la comprensione
della personalità eclettica di Emilio Villa, illuminando un nucleo di pensiero
antropologico alla radice della dimensione artistica e dimostrando il nesso
consequenziale dell’unità della lingua, del pensiero, dell’arte e del sacro:
giunge così a inverarsi il rapporto, indissolubile nella dimensione originaria,
tra scrittura e immagini, in un’unità sostanziale delle manifestazioni
espressive umane. Prendendo spunto dalle incisioni rupestri di antiche caverne,
in Francia e in Italia, Villa attribuì a queste manifestazioni “primitive” un
ruolo pionieristico all’origine dell’arte e un senso di ri-generazione del
mondo. Pertanto, le riflessioni proposte in questo saggio intendono porsi come
contributo per una lettura più approfondita della personale riflessione di
Emilio Villa nei confronti dell’arte, da cui emerga il fondo abissale della sua
originale e archetipica concezione artistica. (GABRIELLA CINTI, 14 APRILE 2019)
Photo
cover "Volo primordiale" by Stroli
Gabriella
Cinti, nata a Jesi, italianista, poeta, scrittrice, saggista, performer in
greco antico.
Libri:
Poesia: Suite per la parola (Péquod, 2008), Euridice è Orfeo, (Achille e la
Tartaruga, 2016), Madre del respiro(con la prefazione di Alberto Folin)
(Moretti e Vitali, 2017). In uscita: La lingua del sorriso: poema da viaggi
(con la prefazione di Francesco Solitario), Prometheus editore, Saggi: Il canto
di Saffo-Musicalità e pensiero mitico nei lirici greci, Moretti e Vitali, 2010.
Sulla sua poesia, il saggio: Franco Manzoni, Femminea estasi. Sulla poetica di
Gabriella Cinti, Algra editore, Catania, 2018. Vincitrice di numerosi premi
nazionali e internazionali, sue poesie sono presenti in diverse antologie,
presente in Festival letterari internazionali.
La sua
mail è gabriella.cinti@yahoo.it
Info
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Santiago Calatrava: I ponti senza tempo di Donato Di Poce
Conosciuto in tutto il
mondo noto come architetto, Calatrava è anche scultore e pittore, sostiene che
l'architettura sia un combinare tutte le arti, ricollegandosi così a uno dei
suoi ammirati maestri Le Corbusier. La sua poetica infatti richiama molteplicità
e contaminazione di stili, materiali e poetiche. Eppure il suo stile unico è
caratterizzato da una pulizia, essenzialità e forme primarie che donano purezza
e adattabilità della forma nello spazio, e hanno il dono raro e sublime della
leggerezza. Le sue opere sono poesie scolpite nelle spazio, matrici sognanti
che prendono forma, in questo supportato spesso dall’uso dell’acciaio e del
bianco e richiami simbolici al mondo animale o della natura. (Donato Di Poce)
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https://www.amazon.it/dp/B07J4JVJPH/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1538981045&sr=1-1&keywords=stefano+donno
CARMELA CORSITTO: IL BRUSIO DEL NULLA DI DONATO DI POCE
Donato Di Poce – “In
questo breve scritto critico tralasceremo il suo percorso iniziale (che
lasciamo agli storici dell’arte, che iniziato negli anni 80 con la pittura
figurativa e il disegno, ha proseguito con la sua ricerca muovendosi nell’area
Informale e Concettuale) e ci concentreremo più sulla sua definitiva maturità
stilistica, che compie quel salto verso il 1995 nel il tridimensionale,
l’installazione polimaterica e il libro d’artista (medium privilegiato che la
caratterizza particolarmente per la sua poetica della leggerezza e dell’incanto
pieno di poesia e di assoluto). Con opere in tecnica mista su legno“senza
titolo”, del 1995-1996 avviene l’incontro e la scoperta della materia che la
nostra artista mette subito in relazione e contaminazione con le tracce del
vuoto e il segno informale, con suggestioni aniconiche e simboli che (triangolo
bianco) di rara intensità, tracciando segni dal nulla e sul nulla
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DONNE PER L’ARTE: L’Arte invisibile delle Donne nell’Arte Contemporanea di Donato Di Poce
Un viaggio nell’arte
contemporanea unico nel suo genere quello affrontato dal poeta e critico d’arte
Donato Di Poce in questo suo nuovo lavoro editoriale. Percorsi estetici e
formali differenti per latitudini e risultati di ricerca, accomunati
dall’eccezionalità di ogni singola artista analizzata con perizia analitica da
un punto di vista critico e poetico. Le protagoniste sono Maria Elena Danelli,
Maria Galano, Aurora Maletik, Maria Mesch, Enza Miglietta, Paola Scialpi, Betty
Zola. Questa è la singolarità dell’opera, che continua la tradizione editoriale
de I Quaderni d’arte del Bardo per i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano
Donno.
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